Menu, la cucina tradizionale italiana a Milano

Ristorante a Brera, cucina tipica milanese

Specialitá regionali

Ristorante Lalibera, ristorante a Rrera, cucina milanese, trattoria tipica vecchia Milano.
Il locale dagli inizi del Novecento é sempre stato un’osteria é stato ristrutturato da Italo e Gino con l’idea di rispettarne l’antico sapore di sempre, mantenendo il bancone originale e la vecchia boiserie in legno, semplicemente restaurata, e non toccando la struttura architettonica. Le vetrine sono recuperate da una vecchia drogheria di via Marghera e l’atmosfera che si respira é quella legata alla tradizione dei bistrot francesi, ma con i sapori della cucina della tradizione italiana.

Spaghetti al pomodoro e basilico

“ ..e non ci piove”, semplicemente così descrive questo piatto Ariano Melis, dal 1989 executive chef del ristorante la Libera. Il piatto simbolo della cucina italiana nel mondo, qui viene da sempre cucinato ponendo attenzione alla scelta delle migliori materie prime che lo rendono semplicissimo, ma allo stesso tempo unico nel suo sapore. La passata viene preparata da pomodori pachino, l’olio extravergine usato è di olive taggiasche e il basilico viene dalla riviera ligure. Un concentrato del meglio della produzione italiana in un unico piatto.

Sformato di zucchine in salsa di basilico

Questo è uno dei piatti più tradizionali della trattoria La Libera. Da sempre infatti nella filosofia del ristorante di corso Garibaldi c’è l’attenzione a mantenere nel proprio menù piatti della tradizione delle nonne, che ormai non propone quasi più nessuno. Lo sformato si presenta delicato e soffice grazie all’utilizzo di zucchine neonate ancora in fiore. Il tutto viene coronato da una salsa al basilico della riviera ligure che ne esalta il sapore.

Misto di verdure alla griglia con scamorza affumicata

Anche questo piatto è uno dei più richiesti dalla clientela vegetariana, che tuttavia, nella sua semplicità sfiziosa, attira tutti gli ospiti della trattoria la Libera. Il misto di verdure è composto da zucchine, melanzane, carote, invidia belga e radicchio tardivo grigliati per ottenere la giusta croccantezza, che vengono quindi ricoperti da sottili fette di scamorza affumicata, fatta fondere sopra, giocando così col contrasto tra la semplicità delle verdure e il sapore deciso del formaggio.

Fiori di zucca farciti di ricotta e menta al gratin

Il piatto è un secondo molto scelto dai clienti vegetariani, ma amato altresì da tutti gli avventori del ristorante la Libera. La storica trattoria, a due passi dal quartiere di Brera, per ottenere il sapore mai scontato di questa portata, utilizza esclusivamente ricotta d’alpeggio che viene esaltata attraverso l’abbinamento con la menta.

Il fritto di gamberi e totanetti

Il fritto di gamberi e totanetti con croccante di zucchine è   uno dei piatti di pesce più apprezzati della birraria. Infatti l’uso di gamberi rossi siciliani e la presentazione in una cialda croccante di Parmigiano Reggiano ne inpreziosicono la leggerezza e la croccantezza, rendendolo molto amato da clienti abituali e non, rendendolo un classico della trattoria la Libera.

Tagliata di manzo agli spinaci e radicchio

Questo secondo è molto apprezzato dagli estimatori della carne rossa. Infatti la Birraria la Libera per ottenere un piatto ideale per veri appassionati del manzo, utilizza esclusivamente carne di alta qualità proveniente dall’Argentina, patria dell’allevamento di questi animali. La seducente semplicità della carne viene arricchita dall’uso di sale di Maldon e soprattutto dall’accompagnamento di una creazione di germogli di spinaci e radicchio tardivo, condito anche con l’uso di gocce di soia.

Pici con briciole, acciughe e pomodorini datterini

I pici, tipica pasta del sud della toscana, vengono presentati alla Birraria la Libera, con un sughetto creato usando, aglio dolce, pomodoro concassè e esclusivamente colatura di acciughe di Cetara, luogo simbolo di questa antica tecnica che prevede di raccogliere e filtrare l’acqua della carne delle acciughe, estratta pressandole in vasi di terracotta, e ottenendone appunto la cosidetta colatura. Un’altro dei segreti del piatto è senz’altro la croccantezza, donatagli dalle briciole di pane di Altamura tostate in forno al profumo di timo.

Spaghetti cacio e pepe

Lo spaghetto cacio e pepe, pur nella sua semplicità è tutt’oggi uno dei piatti più amati della tradizione romana. Infatti la “pasta dei cornuti”, come viene chiamata a Roma per il suo gusto eccellente raggiunto con un processo molto veloce, viene presentato alla trattoria la Libera esattamente come viene preparato nei ristoranti della capitale, ossia solo con Pecorino Romano D.o.p. e pepe nero.

Tarte Tatin con gelato alla crema

Uno dei dolci più apprezzati del ristorante la Libera. La si può trovare in menu tutto l’anno sebbene in due variazioni. Infatti d’estate l’executive chef Ariano Melis propone la sua versione dello storico dolce francese utilizzando le pesche anziché le mele, per permettere agli ospiti di poterne godere anche nel caldo clima estivo di Milano. Per il resto dell’anno segue la ricetta originale, nata dalle due sorella Tatin che la inventarono per sbaglio, dimenticandosi la pasta brisée al di sotto della torta, caramellando così le mele in zucchero e burro.

Gelato al forno

Il dessert che unisce i due elementi del cosmo, apparentemente più distanti tra loro, il caldo e il freddo. Il piatto viene creato preparando artigianalmente il pan di spagna che accoglie il gelato di crema. Il tutto viene ricoperto di meringa e infornato. Quando è pronto viene ricoperto da cioccolato fuso proveniente dal Venezuela e puro al 75%. Questo speciale gelato è un classico della trattoria la Libera ed è nato col locale stesso.